calcio Generale news

ALLENARE ALLA VITA!

Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.

Una «allenamento» diverso dal campetto di Calcio a 5

L’idea era di fare una visita interna al centro riabilitativo, di farli partecipare alla Via Crucis, organizzata dagli stessi ospiti del centro, e, a fine serata, una cena per mangiare una pizza da condividere tutti insieme…

Dopo un primo approccio tiepido, e quasi spaventati da realtà che purtroppo non tutti conoscono, i nostri ragazzini hanno preso coraggio ed hanno da prima giocato a palla e poi parlato con tutti gli amici, partecipato curiosi alla funzione e poi a cena, ormai completamente a loro agio, hanno passato la serata mangiando e scherzando con Aldo, Giovanni, Alfredo, Michele, Valerio e Giorgio come se fossero loro amici di vecchia data… la cosa ha stupito anche noi accompagnatori e lo stesso parroco Don Carlos sorpreso di tanta grazia e spontaneità che solo i ragazzini sanno esprimere e mettere in mostra.

I ragazzini sono stati accompagnati e supportati dai mister Gianluca e Nicola, dalla dirigente Cristina, dal nostro caro Gabriele, un novizio verso il sacerdozio, e da Marco, un caro amico di tanti viaggi a Lourdes!

Il racconto dei ragazzi con le loro semplici parole:

– Flavio: «Ho capito che non siamo sfortunati come noi crediamo…»

– Nicholas: «Questa esperienza mi ha insegnato che a volte sono migliori le persone che hanno un qualsiasi tipo di handicap che quelle che stanno bene…»

– John Paul: «…mi sono divertito e ho conosciuto molte persone nuove… Giuseppe ha suonato l’armonica ed era bravissimo: abbiamo applaudito tutti»

– Lorenzo: «Sono stato fortunato a non essere nato così.. Giorgio mi ha regalato il calendario con le foto di alcuni di loro…»

– Jethro: «Con queste persone è stato molto piacevole e un messaggio che ci ha dato è che non siamo gli unici al mondo…»

– Nikita: «…c’era un certo Giovanni, un amico di Umberto, con cui cui mi sono fatto la foto: in quel momento ho capito veramente cosa voleva dire il mister prima della partita… adesso mi ritrovo con il cuore più pieno, la mentalità migliore e una visione della vita che non conoscevo…

– Nicolò: «…sono persone speciali ma contemporaneamente uguali e normali, perché hanno un cuore e avere un cuore vuol dire avere la vita, hanno emozioni con cui possono far percepire i loro stati d’animo: ciò vuol significare che li dobbiamo far sentire a loro agio, dandogli il massimo supporto e facendoli divertire»

A fine giornata possiamo dire che è stata una «bellissima partita»!

 

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.